
Quaderno primo/4
Dal periodo classico alla filosofia ellenistica.
 (capitolo Sette del manuale di L. Ardiccioni, Filosofia, volume
I, G. D'Anna, Messina-Firenze.
L'indicazione vedi manuale rimanda alla pagina di questo
volume).
Capitolo Sette. I diversi sentieri del sapere.

Introduzione.
Alessandro Magno.
    Alessandro si era deciso a intraprendere la grande spedizione
in Oriente, educato agli ideali dell' Iliade di Omero, delle
Storie di Erodoto, del Panegirico di Isocrate e delle altre
numerose opere della letteratura greca, che suggerivano o
proponevano apertamente l'unione di tutti i Greci contro il nemico
storico: l'Impero persiano, il mondo asiatico, il regime dispotico
orientale. A mano a mano che si allontanava dal suo mondo e si
immergeva nelle culture di altri popoli, Alessandro matur un
nuovo ideale: una politica di integrazione fra popoli e culture,
nella realizzazione di un nuovo Stato multietnico e
multiculturale. A questo scopo egli favor i matrimoni misti e
spos una principessa orientale. Ma i suoi uomini non erano
preparati a questo repentino cambiamento e quando egli arriv a
pretendere la proskynesis (il prostrarsi davanti al sovrano in
segno di adorazione) secondo l'usanza orientale, molti si
opposero. Il loro rifiuto fu considerato da Alessandro come una
ribellione, che represse nel sangue. Il conquistatore sembrava
essere stato a sua volta conquistato dal fascino della concezione
orientale del potere.
    Nel 323 avanti Cristo Alessandro mor all'et di trentatr
anni; alcuni suoi generali se ne dichiararono successori
(didochoi) e l'immenso impero fu smembrato in diversi regni: i
pi importanti furono quelli di Macedonia, di Siria e di Egitto,
fra i quali si instaur un rapporto conflittuale. Si interrompeva
dunque la politica di integrazione e di fusione tra le diverse
componenti etniche, mentre si andava imponendo una classe
dirigente composta unicamente da elementi greci e macedoni.
La continuazione dei metodi della scuola aristotelica.
Un elemento importante comune alla politica di tutti i diadochi fu
la promozione in grande stile di una sistemazione della cultura
fondata sulla parola scritta, cio su volumi, che cominciarono ad
essere raccolti e catalogati. Trattandosi di scritti su papiro non
si deve immaginare una biblioteca piena di scaffali di libri, ma
piuttosto di cesti o palchetti contenenti moltissimi rotoli.
L'attivit della Biblioteca di Alessandria, che arriv a contenere
oltre mezzo milione di volumi, and avanti per secoli. A Pergamo,
in Asia Minore, sorse un'altra biblioteca, che rivaleggi a lungo
con quella alessandrina. Anche Pella, la capitale della Macedonia,
ebbe una biblioteca considerevole.
Questa attivit di raccolta era espressione di una concezione
sistematica del sapere che si ispirava alla metodologia di studio
e di ricerca propria del Liceo di Aristotele. Dopo la sua morte,
la scuola di Aristotele ebbe come scolarca il discepolo Teofrasto,
originario dell'isola di Lesbo, il quale godeva dell'amicizia e
della copertura politica di Demetrio Falereo, governatore di
Atene. La collaborazione tra i due favor l'acquisizione dei beni
della scuola da parte di Teofrasto: con una legge apposita infatti
era stato concesso anche ai meteci di possedere beni nell'Attica.
Inoltre l'appoggio di Demetrio fu di grande aiuto per la
continuazione delle ricerche del Liceo in vari campi e in
particolare in quello della botanica, in cui si distingueva lo
stesso Teofrasto. Dopo la sua caduta politica (307 avanti Cristo),
Demetrio si ritir in Egitto, dove aveva preso il potere uno dei
diadochi, Tolomeo I, sotto la spinta del quale Alessandria stava
diventando la nuova capitale della cultura. Demetrio, scelto da
Tolomeo come stretto collaboratore, impresse lo stile e il metodo
di ricerca del Liceo aristotelico al grande centro di studi che
stava nascendo in quella citt. Per merito di questo uomo politico
amante della filosofia si attu il passaggio della concezione
sistematica del sapere dal Liceo di Aristotele alla Biblioteca di
Alessandria e alla cultura ellenistica in generale. E' inoltre
significativo che Tolomeo abbia scelto Stratone di Lampsaco,
successore di Teofrasto alla guida del Liceo, come educatore del
proprio figlio: sembra che in questa occasione fosse trasferita ad
Alessandria l'intera biblioteca del Liceo di Atene. Da ci trasse
un notevole giovamento anche la ricerca scientifica, che in epoca
ellenistica ebbe una fioritura straordinaria. Il tutto avveniva
sotto la protezione, l'appoggio economico (e i condizionamenti)
del nuovo potere politico. Dal Liceo di Aristotele al Museo di
Alessandria, dall'Ellenismo al mondo romano e dai Romani fino a
noi sono arrivati alcuni strumenti caratteristici di quella
cultura: il museo, la biblioteca, l'antologia, il dizionario

